Cover of Un carattere

Un carattere in Italian, with English translation

Luigi Capuana · ~2,000 words · level B1–B2 · in English: A Character

Renzo comes back to find his fiancée Lidia ill in bed, and a secret between them that her parents know nothing about. A short psychological story by Luigi Capuana, told mostly in dialogue.

Read the whole book free in Lexico In your browser. Tap any word for its meaning and keep it as a flashcard.

The opening, as you read it in Lexico

The first 700 words of the Italian text. Tap any sentence for its English translation, then any word for its meaning: that is what the app does on every page.

— Entri, di là, entri. La signorina Lidia sta poco bene.

Renzo Frioli si arrestò su la soglia del salotto, impallidendo.

— Niente di grave! — soggiunse la vecchia serva — Lei lo sa: la signorina è molto apprensiva. La sua visita le farà bene. È tornato oggi?

— Alle cinque e mezzo.

E pel corridoio che conduceva alla camera di Lidia, andando dietro a la serva che lo precedeva col lume, Renzo si passava e ripassava le mani su la fronte diaccia, anticipatamente atterrito di quel che stava per accadere.

Lidia aveva parlato? Come lo avrebbe ricevuto davanti ai genitori? Che avrebbe egli potuto dire per scusarsi con loro, per spiegare il fatto?

Non aveva avuto tempo di rispondere alle rapidissime domande. La serva, picchiato leggermente all'uscio e apertolo, si era tirata da parte per lasciar passare il fidanzato della sua signorina, come essa lo chiamava da sei mesi.

Nella cameretta mezza al buio, Renzo scorse subito la signora Aurelia al capezzale della figlia e il signor Franzeri sprofondato nella poltrona a sinistra dell'uscio. Sotto le coperte bianche del letto si distingueva appena l'esile corpicino di Lidia.

La faccia sbiadita, con gli occhi chiusi e le labbra smorte, risaltava sul guanciale soltanto pel contorno dei neri capelli quasi disciolti.

Renzo non osò d'inoltrarsi.

— Riposa? — domandò sotto voce al signor Franzeri.

— Non credo; è vero, Aurelia?

La signora Aurelia porse a Renzo la mano, e lo attirò davanti al letto.

— Lidia! Lidia! — chiamò. — Guarda chi c'è?

Lidia aperse gli occhi, tentò di sorridere e con fioca voce disse:

— Ben tornato, Renzo!

— Come stai?

— Bene... Un po' di febbre... Non si muore di questo!

Renzo ebbe un brivido all'accento di amarezza con cui erano state pronunziate le ultime parole; egli solo poteva intenderne il nascosto significato.

— E da quanti giorni? — domandò alla signora Aurelia.

— Da tre giorni... Veramente io avevo fatto notare a Franzeri — la signora Aurelia chiamava così suo marito: — Tua figlia ha qualcosa... Quando è stato?... Domenica o lunedì.

— Lunedì — confermò il signor Franzeri.

— Sì, lunedì mattina. — Che può avere? — egli mi rispose — Ha il fidanzato lontano... Le ragazze, si sa!...

— Mamma! — la interruppe Lidia con un fil di voce.

— Figlia mia!

La signora Aurelia levatasi premurosamente da sedere, si chinò su la malata, che mormorava:

— Sta zitta!... Non posso sentir parlare! Scusa!

E richiuse gli occhi.

Renzo sedette su la seggiola vuota in faccia alla signora Aurelia. La incerta luce che spandeva attorno la lampada coperta dalla ventola di seta azzurra, il silenzio soltanto interrotto dai brevi colpetti di tosse del signor Franzeri, e quel letto bianco dove la malata, con gli occhi chiusi e le labbra smorte, pareva sul punto di spirar l'ultimo fiato, producevano su l'animo di Renzo Frioli tale opprimente impressione ch'egli si sentiva mancare il respiro.

Rammentava, come sogno lontano, le prime settimane del suo fidanzamento. Lidia, infreddata, aveva dovuto mettersi a letto: e in quella stessa cameretta, seduto nel posto dove ora stava la signora Aurelia, avea passato ore e giornate deliziosissime preso da allegra parlantina che le risa di Lidia eccitavano maggiormente.... Lidia gli aveva rammentato spesse volte quelle giornate, quelle serate d'inverno, col vento che urlava fuori, con la pioggia che scrosciava sui vetri della finestra, mentre la cameretta risuonava della loro allegra conversazione e lei, rannicchiata sotto le gravi coperte, benediceva quasi la infreddatura che le permetteva di star calda calda, a quel rigido tempaccio... Era così freddolosa!.... E rideva.

Renzo aveva davanti agli occhi le belle labbra rosee di allora, gli occhi vivacissimi che gli dicevano tante e tante affettuosissime cose: labbra ora scolorite e mute, occhi ora chiusi quasi spenti... E quell'esile corpicino! Allora inquieto, sobbalzante dalle scosse delle larghe risate, ed ora stirato, immobile, sotto le coperte, come di morta....

E — gli pareva — da un giorno all'altro! Quella lieta felicità, dalle prime settimane era durata sempre uguale fino alla settimana scorsa... No, c'era stata una nuvola passeggiera, un'ombra tra loro... Lidia aveva saputo qualcosa della relazione di Renzo con la Candian, vedova d'un dottore veneziano... Renzo non aveva potuto negare; la cosa era troppo nota... Ma aveva giurato a Lidia che da un pezzo essi non si vedevano più, e che la Candian stava per sposare un alto impiegato del ministero della Guerra.

Keep reading. The rest of Un carattere is free in Lexico, with the same sentence-by-sentence translation, every word explained in context, and flashcards from the words you look up.

Continue in Lexico

Words from this passage

20 words from the opening worth knowing for the rest of the book, with the meaning they have here.

ItalianEnglish
entrareto enter, to go in
la signorinamiss, young lady
arrestareto stop, to halt
la sogliathreshold
il salottodrawing room, reception room
impallidireto turn pale
graveheavy, grave
soggiungereto add
vecchioold, outworn
apprensivoapprehensive, anxious
la visitavisit
il benegood
tornareto return, to reappear
il cinquefive
mezzohalf
il corridoiocorridor, passage
condurreto lead, to experience
la cameraroom
precedereto precede, to go before
il lumelamp

More Italian books with English translation

All Italian books